GIACIMENTI DI GAS

Iran, Total e Cnpc siglano per il gas

Iran, Total e cinese Cnpc siglano accordo per il gas
Grande accordo per lo sviluppo dei giacimenti di gas

I giganti del greggio Total e China National Petroleum Corporation (Cnpc) hanno siglato un accordo per lo sviluppo dei giacimenti di gas di South Pars, in Iran. Lo rende noto il ministero del Petrolio iraniano. Si tratta del primo grande accordo firmato con una compagnia occidentale dall'allentamento delle sanzioni a Teheran. In base all'accordo, che sara' siglato assieme al gruppo statale del greggio iraniano National Iranian Oil Company, Total, Cnpc e la iraniana Petropars, formeranno un consorzio per una nuova fase di sviluppo dei giacimenti di South Pars. Il progetto e' valutato 6 miliardi di dollari (5,4 miliardi di euro). I giacimenti di South Pars contengono, secondo le ultime stime della International Energy Agency, 51.000 miliardi di metri cubi di gas. Secondo le stime della US Energy Information Administration, l'Iran e' il secondo paese al mondo per riserve di gas e il quarto per riserve di greggio contenute nel territorio. Total torna ad operare dopo sei anni in Iran, mentre la Cnpc e' presente da tempo nel paese, e il mese scorso ha ripreso le importazioni di greggio dai giacimenti di Azadegan, uno dei piu' importanti giacimenti operati dal colosso degli idrocarburi cinesi in Iran, con i primi due milioni di barili inviati in Cina.
Total, in base a un comunicato del ministero del Petrolio iraniano, e' la prima compagnia petrolifera occidentale a siglare un importante accordo per lo sfruttamento di un giacimento di gas in Iran, grazie al progressivo allentamento delle sanzioni internazionali. L'intesa preliminare, siglata con il gruppo statale del greggio iraniano National Iranian Oil Company (Nioc), riguarda lo sviluppo e lo sfruttamento della fase 11 del giacimento di South Pars. L'investimento complessivo, si legge nel comunicato, sara' di 4,8 miliardi di dollari, di cui la prima tranche e' si 2 miliardi di dollari. Per Total a siglare l'accordo a Teheran e' stato Stephane Michel, direttore per l'esplorazione la produzione del grupo per il Medioriente. Il ministro del Petrolio iraniano, Bijan Zanganeh, ha assistito alla cerimonia e ringraziato il gruppo francese che ha "accettato di venire in Iran in condizioni difficili". Total controllera' il 50,1% del consorzio che esplorera' il giacimento, insieme al gruppo cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) che deterra' il 30% e all'iraniana Petropars a cui spetta una quota del 19,9%.
L'accordo definitivo sara' siglato nel 2017 e la produzione avra' inizio nel giro di 40 mesi. La durata del contratto di esplorazione e' di 20 anni, rinnovabili per altri dieci. I giacimenti di gas di South Pars, di proprieta' dell'Iran e del Qatar, sono tra i piu' grandi del mondo per riserve contenute, pari a circa 51mila miliardi. Zanganeh precisa che il 70% degli equipaggiamenti che verranno utilizzati per lo svilupo e lo sfruttamento della fase 11 saranno fabbricati i Iran.
"Total - dichiara il direttore generale della compagnia francese, Patrick Pouyanne - e' onorata di essere stata scelta da Nioc: si tratta del principale riconoscimento della nostra competenza tecnica e del lungo partenariato che il nostro gruppo ha saputo tessere con l'Iran nel cosro degli anni". Nel 2004 Total aveva gia' concluso un accordi di principio con l'Iran per lo sviluppo della fase 11 e per la costruzione di un impianto di Gnl (gas naturale liquefatto), che pero' non e' mai stato concluso. "Gli iraniani - spiega Pouyanne - ci hanno chiesto di riprendere la fase 11 nel quadro di un contratto di nuovo tipo e di migliore qualita' perche'e' e' ventennale e in cui andremo a produrre l'equivalente di 18 miliardi di metri cubi di gas l'anno, che rappresenta una grossa produzione". "Se questo ci aprira' altre opportunita' tanto meglio", aggiunge Pouyanne, ricordando che il suo gruppo "s'interessa anche a programmi nel petrolochimico".

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