CANAPAMANIA, È BOOM

Sostegno da oggi per la canapa industriale

È boom per la coltivazione della canapa...

Esplode nel paese il fenomeno della "canapamania" con aumenti del 200% di terreni coltivati negli ultimi tre anni. Inoltre oggi è entrata in vigore la Legge 2 dicembre 2016 n. 242 ovvero "Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa" che promette una nuova scommessa per il rilancio, sostegno e promozione della canapa industriale. La canapa sativa - la pianta storicamente più diffusa in occidente - è in grado di ridurre l’impatto ambientale in agricoltura, il consumo dei suoli, la desertificazione e la perdita di biodiversità.
Tale legge si applica solo alle coltivazioni di Cannabis delle varietà ammesse dalla Direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, e dunque sono escluse quelle specie di piante agricole che rientrano "nell’ambito di applicazione del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza".
Il sostegno in oggetto riguarda dunque la coltura della canapa finalizzata alla coltivazione e trasformazione nelle molteplici e possibili applicazioni: dai tessuti naturali alla pasta, dalla birra ai biocarburanti, dalla carta ai saponi, dai biscotti all’olio, alla farina, al pane ma anche detersivi, vernici, lana, pannelli di fibra e mattoni per la bioedilizia che garantiscono un’alta capacità isolante ed assorbono anche Co2; dal cordame al pellet per il riscaldamento, all’alimentazione zootecnica fino alle bonifiche; senza dimenticare gli usi farmaceutici, cosmetici, alimentari e terapeutici;
Per il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, si apre la strada per il paese di recuperare la leadership del passato, quando negli anni Trenta l’Italia era al secondo posto dopo la Russia per la produzione canapiera contando in totale quasi 100 mila ettari coltivati.
La Dott.ssa Margherita Baravalle, presidente di Assocanapa - Coordinamento Nazionale per la canapicoltura - spiega che "Lo Stato italiano sceglie chiaramente di non assoggettare ad autorizzazione la coltivazione della canapa ed altrettanto chiaramente dice che la normativa antidroga non si applica alla canapa industriale",
La coltura della canapa ha dunque un grande potenziale e rappresenta un’opportunità concreta per molte aziende agricole. A Catania, ad esempio, una start up, la Kanéis, ha realizzato un filamento a base di canapa per la stampa 3D consentendo la produzione di oggetti interamente a base biologica; a Taranto viene usata per bonificare i terreni intorno all’Ilva; a Carmagnola (Torino), è attivo un impianto di prima trasformazione degli steli di canapa. E molte altre ne sorgeranno, visto che, con questi nuovi emendamenti, coltivare la canapa per uso industriale sarà da ora in avanti assai più facile.