AMAZON ROBOTIZZAZIONE

Amazon aumeta la Robotizzazione del 50%

I Robot per sostituire il lavoro umano

I magazzini di Amazon vedono ad oggi oltre 45.000 Robot impiegati a sostituire il lavoro umano e dunque osserviamo la robotica irrompere celere nella odierna realtà aziendale, costituendo un aumento esponenziale del 50% in un solo anno. Ecco come la Regina del Web, ovvero una delle più grandi aziende di commercio elettronico statunitensi - con un fatturato annuo di 98 miliardi di dollari (+20,2% sul 2014), davanti a Microsoft (86 miliardi, +7,8%), e Google (68,9 miliardi, +13,6%) - con sede a Seattle nello stato di Washington, si prepara a scommettere nella Rivoluzione Robotica e digitale che interesserà sempre più la nostra vita.
«Un settore giovane e dinamico - scrive Mediobanca - che, oltre a crescere di dimensioni e di ricavi, si caratterizza per buona redditività, solidità e liquidità finanziaria», distinto da una crescita del 20.2% rispetto al 2014; una società, che ha deciso di investire anche nei Robot, oltre che nel personale umano.
Questi dispositivi automatizzati parcheggiati nei magazzini con soffitti alti circa 12 metri, consistono in cilindri piatti e tozzi, di colore arancione e dotati di ruote, che sembrano giganti dischi da hockey, adibiti al veloce trasporto di materiali che può arrivare fino a 270 chili di peso, mentre per l'impacchettamento sono ancora necessarie abilità 'umane'.
Trattasi dei robot di Kiva, che anni fa erano usati nei magazzini di tutto il mondo.
Nel 2012 Amazon pagò 775 milioni di dollari per acquistarli riducendo di circa il 20% le spese della società. Da un’analisi di Deutsche Bank, pare che i robot faranno risparmiare ad Amazon 22 milioni di dollari in costi di logistica. Con tale acquisizione, Jeff Bezos, il 52enne fondatore CEO della società, ha inoltre ottenuto il controllo di un intero settore. Bezos decise infatti di usare infatti questi robot esclusivamente per Amazon, mettendo fine alle vendite dei prodotti Kiva ai gestori di magazzini e ai rivenditori che già li usavano.
Comunque, nei magazzini dei maggiori rivenditori del mondo - Walmart, Macy’s e Target - i sistemi robotici non sono ancora così ampiamente diffusi, anche se utilizzano droni per fotografare i propri scaffali: queste società si affidano ancora al metodo tradizionale, gli esseri umani. Per quanto promettente possa essere la scommessa futura di tutta questa tecnologia, infatti, i robot non rimpiazzeranno mai del tutto i magazzini gestiti dagli esseri umani, almeno per ora. La componente umana è ancora basilare e considerata migliore per la realtà aziendale di fabbrica, come controllare e assicurarsi che il giusto prodotto finisca ad esempio nella scatola giusta.