REDDITO DI CITTADINANZA

Reddito di cittadinanza a Livorno

Uscito il bando per il Reddito di Cittadinanza per i livornesi

Livorno risplende raggiante per essere all’avanguardia circa l’esperimento sociale innovativo del “reddito di cittadinanza locale” con bando promosso il 23 dicembre 2016 dalla giovane assessore alla casa e al sociale del Comune di Livorno Ina Dhimgjini, con scadenza delle domande prevista per lo scorso 16 gennaio 2017.
Una misura di modernità e di svolta nell'approccio alla vita sociale e al lavoro, un modello che esiste già nel mondo, e che consentirà a chi non ha un reddito, di percepire 600 euro al mese in cambio di formazione e inserimento professionale, con l’attenzione rivolta soprattutto alle famiglie.
E tutto ciò diventa ora oggetto di studio su base scientifica da parte del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università capitolina che ne osserverà gli effetti e le conseguenze sulla vita di coloro che sono rientrati nel bando e che possono goderne. Questo in sintesi il contenuto del protocollo d’intesa approvato di recente in Giunta e che sarà presto siglato con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.
La ricerca fa parte di un più ampio progetto denominato “Teorie e Prassi della Valutazione delle Misure di Contrasto della Povertà in Italia” coinvolgendo gli studiosi nell’osservazione dell’impatto sociale che le misure di contrasto alla povertà avranno sui cittadini e permetterà di monitorarne lo sviluppo futuro. I risultati dello studio saranno resi pubblici entro giugno 2017, nei tempi e nei modi stabiliti dal Comune e dall’Università.
“L’interesse dimostrato dal mondo accademico alla nostra azione sul reddito di cittadinanza locale – dichiara l’assessore Dhimgjini – è la riprova che il nostro esperimento, portato avanti con convinzione e determinazione, ha maturato nella coscienza delle persone, non soltanto livornesi, la consapevolezza che le misure di contrasto alla povertà sono divenute un’azione necessaria e socialmente rilevante. Sono adesso curiosa di vedere i risultati di questo studio scientifico per capirne fino in fondo le potenzialità future. Ringrazio quindi pertanto fin da ora Roma Tre per la loro preziosa collaborazione”.
Sicuramente un ottimo traguardo raggiunto per l’obbiettivo del reddito di cittadinanza (o reddito di base o di sussistenza o reddito minimo universale), tema ormai maturo perché sempre più discusso in tutta Europa, nonostante l’alone di scetticismo che ancora lo sovrasta, pur non essendo affatto nuovo, come tema, nelle proposte politiche della storia, fin dai tempi di fine settecento, come nel caso di Thomas Paine che proponeva nella sua opera “La Giustizia Agraria”, la creazione di una tassa di accesso alla proprietà fondiaria con la quale costituire un fondo poi equamente ridiviso tra tutti i cittadini in modo da garantire una somma abbastanza consistente al compimento della maggiore età seguita da un pagamento annuo dai 50 anni in su, e questo al fine di risolvere il problema della povertà dilagante in Francia; o altri modelli come quello di Joseph Charlier ispirato da “La Reunion” di Charles Fourier; o quello del liberale Friedrich von Hayek, di Milton Friedman e Juliet Rhys-Williams, e ancora il dividendo sociale di James Meade.
Dunque un tema che comunque vede Livorno, ai giorni nostri, come "la prima Città in Italia a dotarsi di questo strumento", dove è il Comune stesso ad averlo promosso e ad esser riuscito a realizzarlo, nonostante il proprio bilancio in condizioni precarie.

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