ARTE SOTTO INCHIESTA

Livorno, indagine sui presunti falsi Modigliani

Dopo le segnalazioni di Carlo Pepi e Marc Restellini, la procura di Genova ha aperto un fascicolo per indagare sull'autenticità dei 13 lavori contestati, Mariastella Mengozzi incaricata di verificare l’autenticità dei dipinti

Livorno. Nelle scorse settimane il noto critico d’arte Carlo Pepi aveva espresso dubbi sull'autenticità e sull'attribuzione di alcune opere esposte a Genova, a Palazzo Ducale, nella mostra su Amedeo Modigliani. Quanto affermato da Pepi era stato rafforzato dalle dichiarazioni dello studioso d’arte Marc Restellini il quale aveva scritto: “Questa mostra è dubbia e ho dovuto segnalare questa situazione alle autorità italiane non appena ho visto il contenuto. L’Istituto conosce queste opere, si tratta di falsi, disponiamo di tutta la documentazione e prove scientifiche per confermarlo. Si tratta di falsi noti per almeno un terzo dei dipinti esposti”.
Dubbi ed ipotesi che non hanno lasciato indifferente la procura di Genova che, alla fine, ha aperto un fascicolo su presunti falsi di Modigliani. L’inchiesta è a carico di ignoti ed il reato ipotizzato è quello di violazione del codice dei beni culturali e paesaggistici. Le indagini sono state assegnate ai carabinieri del nucleo operativo tutela patrimonio culturale di Roma, mentre è stata incaricata di verificare l’autenticità dei 13 quadri segnalati come falsi, Mariastella Mengozzi, storica d’arte della Galleria d’Arte Moderna e già direttrice del Museo Boncompagni Lodovisi.

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