PESCA ECCEZIONALE

Livorno, squalo mako nelle reti di un pescatore

Durante l’abituale attività di pesca, il pescatore professionale Andrea Brogi, ha trovato nei tramagli in piccolo esemplare di squalo “mako”, molto raro nelle acque del Mediterraneo

Livorno. Un’insolita pesca per Andrea Brogi, il pescatore di professione che la mattina del 1° giugno, mentre con la barca stava pescando nella zona delle secche della Meloria, ha trovato nei tramagli un piccolo esemplare di squalo “mako”. L’esperienza non è nuova per Brogi il quale, lo scorso anno, aveva pescato uno squalo di dimensioni maggiori, ma questa volta si tratta anche di una specie molto rara nel Mediterraneo in quanto il suo habitat naturale è costituito dalle acque tropicali e subtropicali. Lo squalo è stato consegnato all’Arpat che a sua volta lo donerà all'Università di Pisa per alcuni studi biologici.
L'esemplare di squalo rimasto nelle reti di Brogi, era una femmina di 88 centimetri, di 5,6 chili di peso. Una femmina di mako può arrivare anche a 4 metri di lunghezza, molto probabilmente era un cucciolo visto che alla nascita hanno una lunghezza di 60/70 centimetri. Imprevedibile negli attacchi, sfrutta la sua accelerazione bruciante per catturare prede veloci come tonni e pesce azzurro. È una delle poche specie di squalo che, come lo squalo bianco o lo squalo pinna nera, sono in grado di saltare fuori dall'acqua. Il mako può elevarsi, balzando, fino a 6 metri d'altezza dalla superficie marina.

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